castello episcopio Grottaglie

Frammento del Castello Episcopio

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vista castello 4

Il complesso più rappresentativo (anche dal punto di vista paesaggistico), è sicuramente il Castello Episcopio che, con il suo imponente profilo che domina lo skyline del centro storico, è la vera bussola del sistema territoriale della città antica. Simbolo inestinguibile della potestà feudale dei vescovi tarantini, il Castello Episcopio sorge all’inizio del centro antico, segnando il limite tra la città storica e la città nuova. Tale costruzione copre complessivamente 6150 metri quadri circa ed ha un’altezza massima di oltre 28 metri. Il primo impianto doveva essenzialmente essere una residenza di campagna dei vescovi tarantini, una tipica masseria-fortezza molto comuni nella zona e nella Puglia del XIII secolo. Promotore della fortificazione fu l’arcivescovo Giacomo d’Atri (1354-1381), il quale cinse di mura l’abitato e fece innalzare la Collegiata. La parte più antica del castello con ogni probabilità è l’ala che si affaccia sul giardino interno. Naturalmente, questa parte, ha subito varie trasformazioni nel corso del tempo, ma è sicuramente precedente alla costruzione seicentesca qual è l’ala che si affaccia sulla pubblica via. Grazie al restauro dei primi anni ’80 e ad altri interventi più recenti di risistemazione, l’antico maniero è ora un luogo ancora vivo, che ospita numerose manifestazioni artistiche e culturali e soprattutto, da poco tempo, è finalmente divenuto sede permanente del famoso Museo della Ceramica.

castello entrata

castello giardino 2

le antiche mura

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