Lungo via XXV Luglio, subito dopo il convento di S. Francesco di Paola, sulla destra, si apre la Gravina del Fullonese, lunga circa 800 metri. Percorrendo il fondo vallivo si scoprono le numerose grotte che si aprono lungo i versanti del burrone, ricoperto da folti cespuglio di timo, serpillo e ruta, mentre gli alberi occupano le diverse terrazze.

Le grotte si presentano di varia forma a seconda delle varie esigenze delle genti che nel corso dei secoli le abitarono, sicure dimore dall’assalto di bande barbariche.

Gravine GrottaglieLa denominazione “fullonese” deriva dal fullone o conciapelli o tintore, mestiere esercitato da una piccola colonia di ebrei sfuggita dall’incendio di Oria del 977.

Partendo da via XXV Luglio, dopo l’ex Ospizio di Mendicità, si scorge sul fianco destro della gravina una chiesa inizialmente chiamata di SS. Pietro e Paolo (VI-VII sec.) ed in seguito detta di “San Pietro dei Giudei”, composta da due ambienti con un altare di roccia tagliata addossato alla parete, sul quale un tempo si ergeva un crocifisso ai cui lati c’erano la Vergine, San Giovanni Evangelista, San Paolo e San Leonardo.

A sinistra della chiesa-cripta era situata la Casa dei Pellegrini, oggi completamente crollata.

GROTTE DEL FULLONESE:

1 La grotta è situata nel tratto più profondo della gravina e il suo imbocco è parzialmente ostruito da un enorme masso di crollo. L’alto portale immette in un’ampia caverna lunga 10 metri. Nell’angolo più meridionale, lì dove il suolo è ricoperto da sabbia calcaremitica è possibile guadagnare attraverso un basso passaggio tra massi, l’ultimo ambiente della grotta.Gravine Grottaglie 2

2 Distante circa 100 metri dalla grotta n. 1, presenta quattro ingressi disposti su diversi livelli. Dall’ingresso principale, costituito da una lunga gradinata intagliata nella roccia, si accede in una caverna articolata. Sul lato occidentale una frana precede l’ingresso superiore ubicato 4 metri più in alto. Nella parte meridionale uno stretto passaggio tra i massi permette di raggiungere un piccolo ambiente. Infine un quarto ingresso a strapiombo sulla gravina è posto in prossimità dell’accesso principale.

3 Piccola caverna situata nel tratto più meridionale della gravina costituita da un ampio portale. La grotta si sviluppa nella sua parte terminale in una formazione brecciosa.

4 Piccola cavernetta che si apre al di sopra dell’alveo della gravina caratterizzata all’interno da un suggestivo albero di fico.

5 La cavità si apre a poca distanza dalla n. 4 ad una quota più alta. E’ costituita da un unico vano il cui suolo è ricoperto da terriccio e pietrame.

CAVERNE DELLA PAGLIA

Il complesso si apre in corrispondenza di un incisione laterale che confluisce nella gravina in direzione sud- est. Sugli ingressi muri a secco, testimoniano l’utilizzo della cavità per scopi agricoli- pastorali. Ancora oggi la cavità funge da deposito di fieno. Gli ambienti molto alti hanno il suolo ricoperto da ciottolame di varia dimensione a cui si associano depositi di sabbie calcarenitiche e terriccio.

CONDOTTA DELLA CUCCIOLATA

Oggi la condotta della Cucciolata non  è più accessibile in quanto il suo ingresso si presenta ostruito da materiali di risulta. La cavità, l’unica presente nella parte superiore della gravina, si apre alla base di un terrazzino a metà altezza della parete ed è costituita da una condotta che si sviluppa per nove metri.

GROTTA DEL DEPOSITO 

La cavità si apre nella stessa incisione in cui si trovano le caverne della Puglia. La grotta è costituita da un unico vano accessibile attraverso due ingressi che è invaso da pietre di varie dimensioni.

GROTTA DEL DEPOSITO 2  Situata a pochissima distanza dalla precedente, presenta l’imbocco protetto da un muro. La grotta è costituita da un solo ambiente che si restringe verso il fondo e che viene illuminato dalla luce esterna. Le pareti sono a tratti ricoperte da funghi e alghe.

GROTTA DEL DEPOSITO 3   Non molto distante dalle precedenti due, questa grotta è utilizzata come riparo per le greggi. Infatti nell’unico ambiente alto appena due metri è stata costruita una grande vasca per abbeverare gli animali.

GROTTA DI BONSIGNORE

Situata di fronte alla Grotta del Fullonese 4, si presenta con una lunga parete esterna in cui sono state ricavate alcune porte e finestre. Al suo interno conserva modellamenti umani: sedili ricavati lungo le pareti e nicchie quadrangolari.

GROTTA DELLA CISTERNA

La sua cavità è caratterizzata da un piccolo ingresso di non facile individuazione per la rigogliosa e fitta vegetazione. La grotta, costituita da una bassa caverna, è piena di massi di varia origine. Nell’ambiente principale sul lato destro un piccolo e stretto passaggio da accesso ad una enorme cisterna, il cui ingresso si trova dieci metri più in alto. Questa struttura del tutto artificiale, è completamente distrutta.

 GROTTA DELLE SPUGNE FOSSILI

La grotta si apre 50 metri a sud- ovest della Grotta del Fullonese 2. Gli ambienti che la costituiscono sono sovrapposti l’un l’altro e sono intercomunicanti tra loro tramite una scalinata intagliata nella roccia. Il suolo composto da sedimenti terrigeni a grana fine, è deviato in alcuni punti da costruzioni con malta e da grossi massi che rendono, in alcuni casi, difficile il proseguimento.

GROTTA DEL CAPPERO

Situata nel tratto inferiore tra il primo e il secondo gomito della gravina, la grotta si presenta mascherata da una macchia molto fitta di rigogliose piante di cappero. L’ingresso, di modeste dimensioni, immette in una caverna, la cui parete di fondo presenta delle piccole nicchie. Sul lato destro a metà altezza della parete un cunicolo funge da finestra laterale.

GROTTA DEL CAPPERO 2 Situata a poca distanza dalla n. 1, la grotta si sviluppa sullo stesso livello della grotta precedente ed è caratterizzata da profumate piante di cappero che pendono dalle pareti esterne. L’imbocco modificato dall’uomo con una costruzione a secco permette di accedere in un ambiente invaso da arbusti spinosi.

GROTTA NASCOSTA

La grotta ha un modesto ingresso che immette in una caverna la cui pianta si allarga progressivamente verso il fondo dove la volta si abbassa man mano che ci si inoltra all’interno.