Fave e... FogliGiovedì 29 si è svolta a Grottaglie, con notevole successo, la seconda edizione di “Fave e… Fogli”, una “degustazione letteraria” che coniuga il piacere della lettura con la valorizzazione dei prodotti tipici della tradizione gastronomica locale.

Protagonista della serata, organizzata dal Circuito “La Città delle Ceramiche”, con la collaborazione del coworking Liberalie e dell’associazione politico culturale Sud in Movimento, è stata la rivista “L’officina. Laboratorio delle culture e delle storie”, edita dalle edizioni Edit@. Si tratta di una rivista, di nascita recente, che si occupa di cultura, storia, letterature, arti e attualità e che si pone come strumento per analizzare la realtà a partire dal Sud.

Alla serata di giovedì hanno preso parte il direttore della rivista, Silvano Trevisani e il Professore Riccardo Pagano, docente di Pedagogia Generale all’Università di Bari, coordinatore del polo universitario di Taranto e componente del comitato di redazione della rivista, insieme ad Antonio Basile, Rosario Quaranta, José Minervini e Paolo Domenico Solito. Il professore Pagano nel presentare l’ultimo numero della rivista ha colto l’occasione per fare il punto sulla situazione attuale del Sud, parlando di un’ennesima “questione meridionale” che l’Europa sta vivendo e spronando il pubblico presente a leggere, non solo la rivista in questione, ma i libri in generale, perché solo in questo modo si può tornare ad essere padroni della nostra cultura, della nostra storia e artefici consapevoli del nostro avvenire. Il nome della rivista poi richiama alla memoria quella diretta da Pier Paolo Pasolini (il cui nome era però privo dell’articolo), riportandoci a una dimensione passata in cui le riviste letterarie avevano un valore che andava ben oltre la lettura di intrattenimento, ma veicolavano idee innovative,si ponevano come punti di riferimento, davano vita a polemiche, incendiando le anime e le menti dei lettori.

Fave e... FogliLa rivista “L’officina”, il cui titolo già da solo coglie la storia della realtà in cui nasce, ovvero la città di Taranto, fortemente caratterizzata dall’impronta industriale che ha mutato gli orizzonti umani morali, sociali, spirituali, aspira a diventare un laboratorio nel quale l’impegno culturale di un gruppo di intellettuali, giornalisti, semplici appassionati e cultori, propongano riflessioni e approfondimenti tesi a stimolare la crescita culturale del Sud, notoriamente non molto fortunata in fatto di qualità della cultura.
La struttura de L’officina è quella di un vero e proprio libro, a cadenza trimestrale, che in ogni numero presenta un tema unico dal quale di dipanano gli interventi di varia natura dei collaboratori. Il tema dell’ultimo numero è il mare inteso come “storia e mistero”, metafora del divenire continuo della storia, come inesplorabile territorio dell’inconscio e come crocevia di poli in perenne viaggio e di avventurieri sin dall’alba della nostra cultura.

La redazione ha fatto poi dono agli organizzatori della serata della serigrafia acquerellata a mano di Giulio De Mitri “Cielo – mare” che è stata utilizzata per la copertina del terzo volume della rivista

Giulio De Mitri, docente di pitture all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, è un artista molto noto a livello internazionale, con all’attivo due partecipazioni alla Biennale di Venezia, una partecipazione alla Quadriennale di Roma, innumerevoli partecipazioni a rassegne di livello internazionali, compresa l’Expo di Milano, mostre e installazioni, è protagonista italiano della Light art. Del suo lavoro scrive Giustina Coda, storica dell’arte docente all’Accademia di Belle arti di Bari: “Giulio De Mitri crea un’architettura preziosa e sacrale in cui difende azzurre luminose percezioni sonore di vita e di storia di cui sono rimasti i silenzi e i segreti che il suo mare ha protetto e ha trasformato in qualcosa di ricco e di strano”.

Fave e... FogliA chiudere la prima parte della serata è stato Alfredo Traversa, che ha recitato alcuni brani poetici inerenti il tema del mare.

La degustazione dei prodotti enogastronomici è stata curata da Casa Lacorte ed ha offerto, dopo la presentazione, l’occasione di un libero confronto fra tutti i partecipanti della serata alleggerito dal buon cibo e da un bicchiere di buon vino.

La degustazione letteraria “Fave e… Fogli” si conferma come un’occasione preziosa per la comunità di Grottaglie perché con leggerezza e passione gli organizzatori ci invitato a riflettere sul problema della lettura in una regione in cui i lettori sembrano divenire sempre più animali in via d’estinzione. Il valore della lettura e il mestiere della scrittura invece sono, non solo la base dell’evoluzione della società umana, ma anche i principi con cui il cittadino si fa responsabile portatore di conoscenza senza la quale non si può costruire il senso critico necessario a cambiare le cose. E non si può negare che nel nostro martoriato territorio le cose da cambiare sono tante.

Edoardo Trevisani