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Data / Ora
Date(s) - 05/08/2016
9:00 pm

Luogo
Terrazza Nardina

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va dove ti porta il ruoloLe avventure di un’insegnante precaria raccontata con un pizzico di ironia che fa riflettere sui tanti problemi dell’Italia di oggi. Lucia De Gregorio presenta il suo libro “Va’ dove ti porta il ruolo” presso Terrazza Nardina, sita nel cuore del Quartiere Delle Ceramiche di Grottaglie (TA) in Via Crispi 12, Venerdì 5 Agosto 2016 alle ore 21:00. La De Gregorio, docente di scuola superiore, racconta le sue peripezie da precaria nell’arco di un decennio dove ha inseguito il posto fisso in giro per lo Stivale, in compagnia di altri “sfigati” come lei.
Lucia De Gregorio è nata e cresciuta a Potenza. Dal 2011 vive e lavora in Toscana. Giornalista pubblicista, collabora con quotidiani e settimanali. Docente precaria della scuola superiore per dieci anni, a Settembre 2015 ha firmato il contratto a tempo indeterminato. “Va’ dove ti porta il ruolo” è la sua prima pubblicazione.
Il libro, edito da Giraldi, con prefazione di Marco Travaglio, passa in rassegna l’iter (definito dall’autrice “Via Crucis”) per arrivare al ruolo, raccontando delle scuole di specializzazione in cui nessuno ha imparato nulla, del concorso (“il concorsone”) diabolicamente ideato dal ministro Profumo, della creazione delle graduatorie ad esaurimento (definizione sinistramente profetica voluta da Fioroni), dell’anno di prova e formazione da affrontare e superare una volta passati in ruolo, magari a 50 anni suonati, dopo averne trascorsi 30 a stagionare in graduatoria, spesso lontani dalla propria terra, attrezzandosi per condurre una esistenza il meno vagabonda possibile, affidandosi a san Sussidio, il santo patrono di tutti i precari della repubblica “bananesca”, che dal primo luglio fino al 31 agosto si pongono sotto la sua benefica protezione per ricevere il miracolo, in ossequio al dono dell’ubiquità, di mangiare pane e companatico, fino a settembre, quando la scuola, ricomincerà.
Con una narrazione dai toni caustici, irriverenti ma anche frizzanti e divertenti, prende di mira, infatti, anche tutti quei politici che, pur non sapendo nulla di scuola, regalano perle di saggezza agli addetti ai lavori e propinano riforme e controriforme annunciate come risolutive, foriere di speranza per chi avrà il privilegio di provarle sulla propria pelle… e che invece si rivelano sempre delle «boiate pazzesche», come le ha definite Travaglio nella prefazione.