Questa piccola chiesa rupestre è stata riportata alla luce nel 2008 durante i lavori annuali nel giardino della casa del signor Vestita, uno dei ceramisti più noti di Grottaglie. In una piccola grotta, ricoperta di terra e pietre, è stato rinvenuto un forno per cucinare il cibo che, come si è scoperto, non è stato mai utilizzato.

Questa scoperta non è stata l’unica, perché dietro al forno semidistrutto era nascosta una struttura di culto – una chiesetta risalente alla fine del XIII secolo. Da una pianta semplice, è caratterizzata da tre archi poggiati su quattro colonne di forma pseudo spirale. Nell’abside centrale si è conservato l’immagine del Cristo Benedicente con il libro aperto nella mano sinistra, mentre nelle absidi laterali è possibile ammirare il volto di San Nicola e Santa Barbara. Lo stile iconografico è tipico degli affreschi duecenteschi, rinvenuti nel territorio del Principato di Taranto. Sul soffitto di fronte all’altare si nota un incavo circolare con una croce in rilievo all’interno che rappresenta l’elemento di differenziazione dello spazio liturgico. Durante gli scavi, nella grotta sotterranea sono stati trovati degli oggetti in ceramica d’epoca, una croce di bronzo con incisione in greco, un pendente in bronzo sul quale vi è raffigurata l’architettura della chiesetta rupestre; e, inoltre, otto monete, due delle quali sono monete dei crociati databili al 1290 e 1321.